Spinimbecco

Sito del Paese di Spinimbecco – Vr

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  • Parroco Don Manuele

    Ciao. Sono don Manuele Modena Originario di Sandrà VR anche se nato a Bussolengo (Verona) il 12. 10.1969 Prete dal 24.6.1994 Ora parroco di Spinimbecco 16.10.2004

Storia

Spinimbecchum è segnata nell’elenco compilato nel 1184 tra le ville veronesi appartenenti alla Mensa Vescovile di Verona. Nel 1380 viene inclusa nel capitanato di Legnago con il nome di Spinimbecchum cum Spinimbecchinum. Eretta parrocchia nel 1526, assume il titolo di Santa Maria Assunta nel 1810.La costruzionedell’attuale chiesa parrocchiale inizia nel 1815. La benedizione del 15 novembre 1818.
All’interno conserva l’altare maggiore e i due altari laterali, pregevoli opere di scuola veronese del ‘700 (con una pala di S. Antonio di Padova, recentemente restaurata), provenienti dal soppresso Oratorio ;Al Cristo; di San Giorgio in Braida in Verona.Il 24 Giugno 1677 Spinimbecco fu prodigiosamente risparmiata dall’Adige in rotta verso le campagne della Bassa. Dell’evento si celebra la festa votiva ogni cento anni in ringraziamento alla Beata Vergine Maria (foto memorabile processione all’argine per la festa del voto col vescovo emerito Mons. Giuseppe Amari, 24 Giugno 1997, Festa di san Giovanni Battista) è segnata nell’elenco compilato nel 1184 tra le ville veronesi appartenenti alla Mensa Vescovile di Verona. Nel 1380 viene inclusa nel capitanato di Legnago con il nome di;Spinimbecchum cum Spinimbecchinum;. Eretta parrocchia nel 1526, assume il titolo di Santa Maria Assunta nel 1810.La costruzionedell’attuale chiesa parrocchiale inizia nel 1815. La benedizione ; del 15 novembre 1818.All’interno conserva l’altare maggiore e i due altari laterali, pregevoli opere di scuola veronese del ‘700 (con una pala di S. Antonio di Padova, recentemente restaurata), provenienti dal soppresso Oratorio ;Al Cristo; di San Giorgio in Braida in Verona.
Il campanile appartiene al complesso dell’antica chiesa romanica demolita nel 1818. Il 24 Giugno 1677 Spinimbecco fu prodigiosamente risparmiata dall’Adige in rotta verso le campagne della Bassa. Dell’evento si celebra la festa votiva ogni cento anni in ringraziamento alla Beata Vergine Maria (foto memorabile processione all’argine per la festa del voto col vescovo emerito Mons. Giuseppe Amari, 24 Giugno 1997, Festa di san Giovanni Battista)
Il paese di Spinimbecco ha origini antichissime come lo provano i recentissimi scavi archeologici (1995-2000) in Località Lovara, ai confini con Carpi, che hanno portato alla luce un vasto e importante villaggio dell’Età del Bronzo recente e dell’Età del Ferro. Vi sono state rinvenute suppellettili varie e addirittura vasi di origine micenea. La costituzione fisica dell’abitato di Spinimbecco avviene dopo la famosa rotta dell’Adige detta della Cucca (589 d.C.) allorché il fiume conformò il suo corso su tracciati simili a quelli attuali, formando“ lentamente quella terra alta ancor oggi conosciuta con il nome di Motta Magna (grande dosso), su cui si stabilirono i primi nuclei di insediamenti abitativi.”
L’origine fisica di Villa Bartolomea è invece legata ad una rotta dell’Adige avvenuta probabilmente attorno al XII secolo. Analogamente postuma è anche la formazione del paese di Carpi.
Consistenti interventi romani sono confermati dagli scavi degli anni 1868 e 1873, lungo il dosso dello scolo Cagliara, in località Pila, che portarono alla luce un vasto sepolcreto di circa 200 mq e di una ventina di tombe dalle quali provengono molti oggetti e numerosi vasi di vetro, alcuni di notevole pregio come uno Skyphos e tre Rippenschalen (coppa a coste) ed inoltre alcune monete dell’Età di Tiberio (oggi al Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona
 
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